Cucina naturale è un abbinamento di due parole davvero molto utilizzato in questi ultimi tempi.

Molto spesso anche in modo eccessivo, tanto da farne perdere la sua reale importanza agli occhi di chi lo legge o ascolta.

E’ proprio quello che ha ispirato la mia idea di cucina fin dal principio, quando, per affrontare al meglio la mia patologia di salute, la vestibulodinia, decisi di prestare attenzione anche a quello che mettevo in bocca svariate volte durante la giornata.

Ebbene sì, tutto è nato a causa di problemi di salute circa sei anni fa, a cui non riuscivo trovare soluzione.

Forse è capitato anche a te…?

Avevo provato tutte le soluzioni mediche possibili, ma ero al capolinea, non ne venivo fuori.

Vuoi sapere cosa mi è successo e come ho cominciato ? Leggi qui  la mia storia così potrai conoscermi un po’ meglio.

Per fortuna trovai un medico che assieme alla terapia medica mi prescrisse anche uno stile di vita sano, che includeva una alimentazione di un certo tipo.

Da qui il mondo “naturale” prese piega nella mia vita.

Oltre a risolvere i miei problemi, capii quanto la natura potesse essere fondamentale nel migliorare salute e benessere.

Ti starai chiedendo: ma allora cosa significa davvero ” alimento naturale”?

Per cibi naturali Si intendono quegli alimenti che arrivano direttamente dalla terra prodotti dalla natura

senza essere manomessi dall’uomo da lavorazioni come ad esempio la raffinatura del cibo e delle farine, lo sbiancamento dello zucchero, o la brillatura del riso e merlatura del farro.

Bene, quindi quali sono i cibi naturali?

Sono gli alimenti integrali e semi integralifrutta e verdura di stagione di produzione locale, proteine di origine vegetale, cibi privi di conservanti e coloranti, oli spremuti a freddo.

Forse ora starai pensando..”Ok Vanessa, per il momento già sapevo quello che mi hai detto… e quindi?”

Ora ti spiego i concetti fondamentali della cucina naturale, dei suoi prodotti, e di ciò che forse non sai del mondo naturale e della cucina naturale.

Ad esempio sapresti riconoscere tra due prodotti sullo scaffale con il marchio BIO quale dei due è il migliore, privo di zuccheri o oli di bassa qualità? Oppure sai quali ingredienti devi evitare di assumere se leggi una etichetta di un prodotto?

Devi sapere che a parità di etichetta BIO ti garantisco che ci sono moltissimi parametri che differenziano il livello di qualità di un prodotto da un altro.

E questi possono davvero fare la differenza, ed essere un contributo fondamentale specie se devi risolvere qualche problemino di salute.

Ok ritorniamo su ciò che è naturale e che si usa fare nella cucina naturale.

Iniziamo dai cereali: tra questi vanno scelti gli alimenti integrali e semi integrali, preferibilmente in chicco per quanto riguarda i cereali.

Il segreto della Cucina Naturale, è stare più vicino a come natura crea

Mantenere il prodotto il più possibile come ci viene donato è fondamentale.

Il cereale dovrebbe essere consumato in chicco, poiché racchiude tutte le proprietà dell’alimento.

Se questo viene macinato perde tutto il contenuto nutrizionale.

Passiamo a frutta e verdura: vanno scelti prodotti di stagione, locali possibilmente, biologici o biodinamici ancor meglio.

I prodotti di origine biologica, contengono in quantità molto inferiore pesticidi, ormoni, e antibiotici di quelli prodotti in maniera convenzionale, con evidenti benefici per chi consuma questi prodotti.

Ti stai chiedendo… quali sono i benefici a cui mi riferisco ?

Te ne racconto uno al volo: immagina di acquistare il classico pacchetto di insalata lavata e pulita, questa per essere conservata nei frigoriferi della grande distribuzione subisce il lavaggio con parecchi prodotti chimici, non la sola acqua come faresti tu a casa.

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Biologico è una marcia in più

Indubbiamente i prodotti biologici hanno un costo maggiore rispetto a quelli che troviamo solitamente nella grande distribuzione, e questo ti potrebbe scoraggiare, ma spesso molti dei cibi che consumiamo costano poco perché sono anche di scarsa qualità.

Altri sono venduti a prezzi bassi perché provengono da paesi in cui il lavoro e le merci sono sottopagate e in cui le leggi sull’uso di sostanze chimiche anche cancerogene vietate in Italia è ancora legale.

Ad esempio consiglio sempre di scegliere banane, avocado o in genere frutta tropicale che sia biologica, in quanto spesso l’uso di agenti chimici nel resto del mondo non è controllato come qui, ma poi vengono comunque importati e commercializzati.

Ora ti chiederai: “bene Vanessa, abbiamo parlato di cereali, verdura, frutta… e che mi racconti delle proteine?”

Proteine vegetali ma anche animali scelte con certi canoni

Consiglio di privilegiare le proteine di origine vegetale, prestando attenzione ai tipi di grassi che contengono: quindi meglio legumisemi oleosi, germogli, etc; i grassi – se sono quelli giusti – quelli buoni, riforniscono il corpo di vitamine, energia, tono muscolare.

E’ importante non eccedere con le proteine di origine animale, preferendo

  • pesce pescato
  • uova ad alto valore biologico, meglio se provengono da contadini che tengono le galline libere di razzolare all’aperto
  • carne di animali nutriti ad erba, allevati secondo i ritmi della natura e non intensivamente

Un’altra caratteristica dell’alimentazione naturale è quella di evitare cibi ricchi di conservanti e coloranti. Questa scelta inoltre ci rende attivi e partecipi nella riduzione dell’ impatto sull’ambiente e aiuta a preservare la qualità del cibo.

Gli alimenti, per ogni giorno che passa dalla loro raccolta, perdono molte delle loro proprietà nutrizionali. E ad ogni manipolazione il cibo peggiora dal punto di vista nutrizionale.

La cottura fa la differenza

Un esempio molto semplice per capire questo concetto si manifesta spessissimo quando si ha la tendenza di cuocere un alimento per troppo tempo o con temperature eccessive.

E’ il caso di bistecche, uova, o verdure lessate: lasciare troppo tempo in cottura, o con temperature troppo alte questi alimenti ricchi di proprietà nutrizionali e benefiche rischia di trasformarli in cibi dannosi per la salute.

Lo sapevi che anche il sale ha una grandissima importanza nella nostra alimentazione quotidiana ?

La scelta migliore è usare sale marino integrale, ho dedicato un articolo in merito al sale marino integrale,  devi sapere che è ottenuto semplicemente dall’evaporazione dell’acqua di mare e quindi non raffinato, contiene tutta la tavola degli elementi di sali e minerali; ed è da preferire ad un sale raffinato e sbiancato, poichè quest’ultimo apporta al nostro organismo solo sostanze dannose ed è difficile da smaltire.

L’ Olio giusto da scegliere

Usare prevalentemente olio extravergine di oliva spremuto a freddo; un alimento straordinario ricco di sostanze salutari per l’uomo. Evitare oli vegetali raffinati e di dubbia provenienza.

Cosa si intende per:

  1. spremitura a freddo: prevede procedimenti meccanici a temperature che mantengono inalterate le caratteristiche dell’olio.
  2. raffinazione: mediante processi che coinvolgono l’uso di solventi: questa provoca trasformazioni di carattere chimico e fisico dell’olio, elimina la gran parte delle vitamine e dei minerali, come i fitosteroli, ed altri utili micronutrienti. Nella maggioranza dei casi viene anche alterata una parte degli acidi grassi essenziali, con la conseguente creazione di molecole dannosissime per il nostro organismo (i famosi acidi grassi “trans”).

E per quanto riguarda i dolci e gli impasti ?

Tranquilla, ti do una bella notizia: la cucina naturale si applica anche a questa fetta di alimentazione.

Dolci, pizza e pane possono essere gustosissimi e piacevoli, in modo naturale e soprattutto con poche calorie! Per questo motivo ho creato e dedicato un corso specifico per gli impasti e per la pasticceria naturale senza zucchero bianco.

Ti chiedi come sia possibile ? Per gli impasti e i dolci lievitati, bisogna usare lieviti naturali come la pasta madre o il cremor tartaro. Oppure il lievito di birra in piccolissima quantità con lente lievitazioni.

Ormai sappiamo tutti che il pane con la pasta madre è molto piu’ digeribile e non causa intolleranze alimentari.

Per dolcificare, nella cucina naturale si usano ingredienti che mantengono livelli corretti della glicemia e dell’insulina, evitando così il rapido aumento tipico dello zucchero bianco.
In questo modo si previene all’obesità e alle malattie diabetiche.

La natura ci regala tantissimi dolcificanti: frutta di stagione e locale, frutta essiccata come uvetta, prugne, albicocche, ecc., malto di cereali o altri sostituti dello zucchero bianco o di canna.